
Caro mondo crudele
Regia di Niccolò Falsetti
Produzione: ITA, 2026
Durata: 115′
Un romanzo di formazione sull’elaborazione del lutto. Dove resiste il sacro vincolo dell’amicizia, come bussola in un contesto limitante.
Ad Albinia, alle porte di Grosseto, mentre il Novecento sta per finire, la dodicenne Giovanna, “Giovacca” per l’inseparabile Mirko, teme i bulli, detesta la scuola, la stessa dove insegna sua madre Sabrina, e rimpiange il padre morto, con cui dialoga di continuo immaginandolo come un saggio forzuto in un cartone giapponese. D’improvviso, però, Mirko scompare e lei perde ogni riferimento. Il preside e i professori si mobilitano, la polizia inizia le ricerche e le conclude certificando il suicidio del ragazzo. Giovanna, però, non è soddisfatta della ricostruzione: così, tra il casolare dell’amico e la scuola, si reinventa detective contro le verità dei grandi, trovando un’improbabile spalla nella ribelle pluribocciata Ludovica e nella sua combriccola di teppistelli.
Tre anni dopo il successo di Margini, Falsetti torna nella Maremma di fine millennio per un romanzo di formazione sull’elaborazione del lutto, dove i toni da commedia nera sono risciacquati nell’umorismo animato di Zerocalcare.
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